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Tra digitale e virtuale:
la psichiatria del futuro

 

Segreteria Scientifica

Prof. Massimo di Giannantonio
Professore Ordinario di Psichiatria
Vicedirettore del Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche
Direttore Scuola di Specializzazione in Psichiatria
Università "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara
Presidente Collegio Professori Ordinari di Psichiatria
Direttore Dipartimento di Salute Mentale Asl 2 Abruzzo
Presidente Eletto della Società Italiana di Psichiatria

 

Dr. Enrico Zanalda
Direttore del Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale ASL TO 3 e AOU San Luigi Gonzaga
Presidente della Società Italiana di Psichiatria

 

 

RAZIONALE SCIENTIFICO

La recente pandemia Covid 2019 ha impresso un notevole impulso alla diffusione delle terapie da remoto in tutti gli ambiti sanitari. In psichiatria in particolar modo i colloqui, le prescrizioni e le attività riabilitative sono continuate attraverso tutti i canali virtuali e digitali disponibili agli operatori ed accessibili ai pazienti. Tali modalità hanno consentito di raggiungere i pazienti in tutta sicurezza dalla possibilità di contagio virale. Vista la loro fruibilità per un gran numero di pazienti dovrebbero essere implementate nella pratica dei servizi di salute mentale successivamente all’emergenza della pandemia. Il presente evento scientifico intende diffondere le possibilità di supporto digitale nella pratica psichiatrica. L’intervento digitale infatti può concretizzarsi con programmi di psicoeducazione, interventi psicoterapeutici, supporto ai trattamenti farmacologici (compliance, conoscenza dei farmaci, interazioni e memoria di effetti collaterali, aggiornamenti per “add on”, ecc), interventi riabilitativi (cognitivi, skill training, consapevolezza, ecc.) e l’integrazione di tutte queste possibilità. La Società Italiana di Psichiatria da sempre attenta ai risvolti clinici dell’innovazione farmacologica e tecnologica intende approfondire questi aspetti con particolare riferimento al trattamento della schizofrenia il cui compenso psicopatologico è favorito dall’impiego dell’innovazione farmacologica del long acting antipsicotico trimestrale. L’ingresso nell’era 4/1, come era stata definita la possibilità di effettuare 4 somministrazioni di antipsicotico all’anno, si accompagna oggi alla diffusione di numerosi strumenti digitali destinati da un lato a ridurre i contatti interpersonali diretti e dall’altro ad incrementare la possibilità di rimanere accanto al paziente schizofrenico con l’obiettivo di accompagnarlo nel processo di autonomizzazione che conduce alla “recovery”. Questi aspetti pratici vengono declinati nell’evento scientifico con interventi sulle tecnologie digitali accompagnati alle esperienze dirette nazionali e internazionali di percorsi di cura realizzati con l’antipsicotico trimestrale. Questa psichiatria che sembra del futuro è realizzabile nel presente.

 

 

SOTTO L'EGIDIA DI:

 

CON IL CONTRIBUTO EDUCAZIONALE NON CONDIZIONANTE DI:

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